DOCCIA & CO: AMBIENTI CHE CAMBIANO

Se nei primi del Novecento ancora la doccia era un elemento che faticava a trovare una sua ubicazione nei bagni sia delle case comuni che in quelle più aristocratiche, nella seconda metà del secolo scorso, soprattutto a partire dagli anni 70′, gli spazi dedicati all’igiene personale si sono rivoluzionati. Andiamo ad analizzare nel dettaglio dove e come, partendo proprio dalla scelta di installare una doccia al posto della più classica e antica vasca da bagno.
Molto apprezzata fino agli anni 90′ nei bagni “padronali” l’installazione della vasca ha dovuto lasciare il passo alle più comode, igieniche e moderne cabine doccia, più facili da pulire, più resistenti al deterioramento dei materiali e della moda e soprattutto più idonei ai nuovi spazi, decisamente più piccoli rispetto al passato.

Se quarant’anni fa la rubinetteria era un aspetto marginale dell’arredamento del bagno, non si può dire lo stesso di adesso: miscelatori, manopole, rubinetti e bocche di erogazione sono ben distinguibili per stile e materiali e ogni complemento del bagno è personalizzabile a seconda delle esigenze del proprietario.
Il medesimo discorso può essere fatto riguardo agli accessori: via i portasapone incastonati nel muro, vecchie specchiere e mobiletti di plastica di colori diversi: la praticità non deve annullare l’attenzione per il design e l’eleganza di oggetti che risultino anche in armonia con i rivestimenti. Bandite le piastrelle fino al soffitto, le fantasie Anni ’50 e i motivi geometrici per lasciar spazio a imbiancature luminose e curatissime.

Ti potrebbero interessare anche: