LA SALDATURA

Per trattare un argomento come la saldatura, passaggio fondamentale per la lavorazione dell’acciaio, è necessario conoscere bene la sua definizione; ebbene con saldatura si intende un procedimento mediante il quale si effettua un’unione tra due o più pezzi metallici che rimane permanente, con o senza apporto di materiale, in modo da ottenere nei tratti di collegamento la continuità dei pezzi saldati.

La saldatura dell’acciaio inossidabile deve sempre tener conto di un aspetto molto rilevante come la resistenza meccanica poichè occorre che le proprietà meccaniche del giunto di saldatura siano idonee alle condizioni di servizio.
Nel caso della saldatura su acciaio INOX, avvengono diversi fenomeni di cui bisogna tener conto per eseguire un corretto processo di giunzione. La proprietà principale di una acciaio inossidabile è la passivazione, cioè la formazione di uno strato invisibile e compatto di ossidi ed idrossidi di cromo che che protegge il metallo da ulteriori ossidazioni e rende l’acciaio inossidabile.

Quando si esegue una saldatura la proprietà della passivazione viene persa a causa delle alte temperature e questo porta la percentuale di cromo al di sotto del fatidico 10,5% in peso, definito da normativa EN 10088-1, come il limite minimo necessario per annoverare un acciaio tra gli inossidabili.

La pratica e l’esperienza insegnano comunque che già al di sotto del 12% è in taluni casi difficile avere una corretta passivazione quindi nell’acciaio INOX bisogna evitare in maniera categorica il processo chiamato sensibilizzazione.
L’acciaio austenitico è saldabile più facilmente perché ha una minore conduttività termica e un elevato coefficiente di espansione, tuttavia necessita di un tipo di bacchetta per saldare con basso contenuto di carbonio o con titanio, oppure un trattamento termico.

Ricordiamo che nello specifico caso dell’acciaio INOX un giunto saldato realizzato a regola d’arte e messo in opera senza alcun trattamento di decapaggio e passivazione post saldatura, risulterà di qualità molto inferiore in termini di qualità, sicurezza e durabilità rispetto ad una saldatura correttamente decapata e passivata.

During welding, the passivation properties are lost due to the high temperatures, causing the percentage of chromium to fall below 10.5%, which the EU normative EN 10088-1 defines as the minimum allowable limit for a steel to be considered stainless.

Experience, however, teaches us that sometimes in cases of percentages below 12% it can be difficult to undertake an effective passivation of the steel, for which much care must be taken to avoid a galvanic reaction.
Austenitic steel is more easily welded thanks to its lower thermal conductivity and its high coefficient of expansion. However, it does require a specific instrument to weld in cases of low carbon or titanium levels. This can also be done with a heat treatment.

In the specific case of stainless steel, welding that is not followed by pickling and passivation will result in an inferior final product in terms of safety and durability than one that does undergo these two vital final steps post-welding.

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