L’ACCIAIO INOX

Informazioni Generali

Con il termine acciaio inossidabile (o INOX) vengono genericamente definiti le leghe ferrose contenenti cromo, generalmente in quantità fra l’11 ed il 30%. E’ l’aggiunta di cromo che conferisce all’acciaio l’inossidabilità e le uniche proprietà di resistenza alla corrosione poichè esso produce un film aderente, invisibile e resistente alla corrosione che riveste la superficie e se danneggiato si auto-ripara.

Storia

La scoperta dell’acciaio inossidabile è datata 1872 quando Woods e Clack brevettarono una particolare lega di ferro che però fu perfezionata ed industrializzata soltanto nel 1913 da Harry Brearly che scoprì che questo particolare tipo di acciaio non si arrugginiva quando era esposto all’atmosfera.
Utilizzato in un primo momento per la posateria e le armi da fuoco con lo sviluppo del settore metallurgico esso ampliò sensibilmente il suo utilizzo.

Caratteristiche tecniche

– resistenza alla corrosione
– resistenza al fuoco e al calore
– igiene
– estetica
– migliore rapporto resistenza/peso rispetto ad altri tipi di acciaio
– facilità di trasformazione nel processo produttivo per l’ottenimento di svariati tipi di componenti e prodotti
– ampio range di temperature di utilizzo (da temperature elevate a temperature criogeniche)
– alto valore lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

Altri leganti possono essere il nichel, il rame, il titanio, il molibdeno e il niobio. La quantità totale di questi leganti non deve superare il 50%. Se la percentuale è più elevata, non si parla più di acciai ma di leghe INOX austenitiche. Il variare di ogni singolo legante influisce sulle caratteristiche strutturali, meccaniche e di corrosione dell’acciaio.

Un acciaio formato da ferro, cromo, carbonio ed altri elementi quali nichel, molibdeno è l’acciaio denominato come INOX 316L; esso ha un’ ottima resistenza alla corrosione sotto tensione, grazie all’elevata quantità di nichel ed é resistente agli acidi. Si presta alla saldatura e non richiede nessun trattamento.

Il cromo contenuto al suo interno, fa sì che l’acciaio sia stabile ed elastico, garantendone così duttilità e malleabilità; la sua temperatura di fusione è di 1435 °C, anche se, durante la saldatura, nell’intervallo di temperatura tra i 600 e gli 800 °C, si trasforma da austenitico a ferritico.
Per le sue proprietà é impiegato nei settori architettonici, petrolchimici, alimentari, farmaceutici, attrezzature per industrie chimiche, cartarie e aziende tessili.

Ed è di questo argomento che ci occuperemo nel prossimo Focus …

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